Comunicazione

Ispirarsi ai grandi: Airbnb

Ispirarsi ai grandi: Airbnb

Luglio, è tempo di vacanze e anche se le mie ferie sono lontane, conservo ancora vivo il ricordo del mio ultimo viaggio. L’anno scorso ho visitato per la prima volta gli Stati Uniti, due settimane memorabili tra NYC e il New England, in cui ho sempre scelto Airbnb per i pernottamenti e ho avuto l’occasione di notare alcune loro scelte comunicative vincenti.

Se sei un albergatore, probabilmente ti staranno fumando le orecchie a sentir pronunciare il suo nome, ma non si può negare che questa azienda sia un brillante esempio di come si fa marketing digitale in modo creativo.
Oggi condivido con te tre cose che ho notato nella loro comunicazione durante la mia esperienza di viaggio con Airbnb:

Inviano messaggi personalizzati

Il primo soggiorno che ho prenotato negli Stati Uniti è stato un appartamento a Williamsburg a NYC. Qualche giorno dopo aver pagato l’alloggio, ricevo un’email ben personalizzata da Airbnb che mi chiede se avevo pensato ad affittare casa mia e a guadagnare dei soldi mentre mi trovavo a casa di Stephen a NYC.
Per Airbnb questa email rappresenta un messaggio promozionale, cioè sta provando a guadagnarsi un nuovo host, ma lo sta facendo in modo da farmi sentire coinvolta e rispondendo a un potenziale bisogno (in molti sono felici di guadagnare soldi extra).
Inoltre, un’email così personalizzata permette di catturare meglio l’attenzione dell’interlocutore che sentirà davvero che Airbnb stia parlando a lui (anche se è un colosso della sharing econonomy che si trova a decine di migliaia di chilometri di distanza).

Conoscono il valore delle recensioni, quelle vere e non influenzate

Conosciamo tutti Tripadvisor e una delle critiche che viene avanzata più di frequente verso questa piattaforma è la presenza di recensioni false. Airbnb non può correre questo rischio perché il suo business si fonda sulla fiducia che in questo modo verrebbe danneggiata. Quindi hanno fatto in modo che solo le persone che hanno realmente soggiornato in un determinato alloggio possano lasciare una recensione e dovranno farlo entro due settimane dalla fine del soggiorno.
Inoltre, non solo il viaggiatore può lasciare la recensione ma anche chi ospita ha lo stesso diritto di dire la sua. E per garantire l’imparzialità delle opinioni delle due parti, non è possibile visualizzare che cosa ha detto l’host (o viceversa) finché non hai pubblicato la tua recensione.

Gratificano chi crea i contenuti

Mi trovavo in Massachussets e dormivo in casa di Patrick, un host Airbnb consigliatomi da amici per la calda accoglienza, la bellezza e la pulizia della casa e per le ottime colazioni. La prima mattina ci hanno preparato degli ottimi waffle con le mele caramellate e non ho resistito a scattare una foto e condividerla su Instagram, taggando Airbnb e usando il loro hashtag.
Oltre ad aver commentato la mia foto, dopo circa una settimana mi hanno inviato un’email ringraziandomi di aver condiviso una mia esperienza con Airbnb e chiedendomi di scegliere un regalo tra due opzioni che in poco tempo mi è stato consegnato a casa.

Forse starai pensando che le grandi aziende come Airbnb hanno budget consistenti per il proprio marketing, ed è certamente vero. Tuttavia possiamo provare a prendere spunto da loro e adattare alcune di queste buone pratiche alle nostre piccole attività. Che ne dici, ci proviamo?

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