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Intervista doppia a Daniela e Serena di Social Destination Versilia

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Nel pieno dell’estate abbiamo pensato di lasciare un attimo da parte gli argomenti più impegnativi e di dedicarci a un’attività sempre in voga, quella che stuzzica la curiosità e avvicina alle persone che stanno dietro uno schermo… l’intervista doppia! Il format è quello de Le Iene, se avete visto anche solo una puntata sapete di cosa si tratta, con la differenza che noi non avevamo un intervistatore ufficiale quindi le domande ce le siamo fatte da sole! In pratica sarà come mettere Marzullo a condurre Le Iene!

Oggi vogliamo raccontarvi un po’ di noi andando dietro le quinte del nostro lavoro e parlandovi di tutte quelle cose che, per mancanza di tempo o di occasioni, tralasciamo spesso come fossero meno importanti, ma sappiamo bene che non è così. Quindi ecco la nostra intervista doppia e, se avete altre domande da farci, siamo ancora in assetto cuffie e sfondo di due colori per rispondervi!

Di cosa ti occupi all’interno di Social Destination Versilia?

Serena: Delle due, sono quella che scrive quando qualcuno ci chiede di rivedere i propri testi online o quando ci chiedono di scriverli di sana pianta. Così come Daniela, invece, mi occupo della gestione quotidiana degli account social dei nostri clienti: dalla scelta delle foto alla preparazione delle grafiche, dalla scelta delle parole giuste alla gestione dei commenti. Cerco sempre di svignarmela, invece, quando si parla di numeri, per quello c’è Daniela che ne capisce!

Daniela: Mi occupo principalmente di strategia digitale. Analizzo la situazione del cliente, ascolto le sue esigenze ed elaboro un piano di comunicazione che permetta di raggiungere i risultati prefissati. Oltre a questo, mi occupo anche della gestione quotidiana dei canali social di alcuni clienti, in special modo Facebook e Instagram, con tutto quello che comporta: dalla creazione di contenuti alla misurazione dei dati.

Qual è stato il percorso che ti ha condotto fino a qui?

Serena: Ho studiato Scienze della Comunicazione a Pisa, ma come succede in molti casi, l’Università mi ha dato una certa forma mentis ma non gli strumenti belli e pronti per iniziare a lavorare in questo ambito. Parallelamente ai sei mesi di Erasmus a Lisbona ho aperto Mercoledì tutta la settimana, il blog che è stato l’inizio di un’avventura che mi ha condotto qui oggi. Per lavoro, sono prima entrata a far parte del social media team della Regione Toscana per il quale mi occupavo della scrittura di contenuti per il blog in inglese e della gestione degli account social del turismo, poi mi sono messa in proprio aprendo la partita iva e facendo lo stesso lavoro – copywriter, blogger e social media manager – per più clienti. In questa avventura da freelance ho cercato la collaborazione con Daniela per unire le nostre competenze e offrire più servizi ai nostri clienti.

Daniela: Ho conosciuto il marketing all’università (ho studiato Scienze linguistiche per la comunicazione d’impresa all’Università Cattolica di Milano) e tutte le mie esperienze lavorative hanno sempre avuto a che fare con la comunicazione e il marketing. Da quando ho un blog, La Dani Gourmet, ho approfondito il marketing digitale e ho trovato pane per i miei denti. Amo molto questo settore, che richiede tante competenze complementari: spirito analitico, capacità di ascolto e creatività.

Cosa dovrebbero sapere i clienti prima di lavorare con te?

Serena: Per andare fin da subito d’accordo, dovrebbero riconoscere un valore importante alla comunicazione e dovrebbero essere molto empatici e amare l’ascolto. Dovrebbero anche sapere che sono molto precisa e che questo lavoro si fa sempre in due, quindi ho bisogno di tutta la loro collaborazione.

Daniela: Che lavorare sul proprio marketing online è sempre un lavoro di squadra. Anche il miglior esperto di settore non riuscirà mai a ottenere il massimo dei risultati senza una costante collaborazione da parte del cliente.

Qual è la giornata tipo del social media manager?

Serena: Uno degli aspetti più belli della vita del social media manager o comunque di chi svolge professioni digitali da libero professionista è che si è liberi di disporre del proprio tempo come meglio si crede, quindi di fatto non esiste una giornata tipo! Per me un valore aggiunto è non dover essere legata a orari d’ufficio e a spostamenti con mezzi pubblici, così posso occuparmi di mia figlia e passare un po’ più di tempo con lei. In genere comunque lavoro sia al mattino sia al pomeriggio, distribuendo il carico di lavoro nei vari giorni della settimana. Lavoro da casa, spesso da sola, a volte in compagnia di Daniela, e gli unici spostamenti di lavoro sono le riunioni dai clienti.

Daniela: Ogni giornata può essere diversa, tutto dipende da come decido di gestirla e dai lavori che ho in corso. Tra gli aspetti positivi di fare questo lavoro come freelance c’è quello di gestire con grande flessibilità il proprio tempo. Una cosa che ho capito è che lavorare meno ore non vuol dire lavorare meno ma solamente sprecare meno tempo. Certo, è importate rimanere molto concentrati e organizzarsi bene.

Come ti trovi a lavorare tra donne?

Serena: Bene! Infatti ho fin da subito instaurato un ottimo rapporto con Daniela e la maggior parte dei nostri clienti sono donne: sarà un caso? Io non credo!

Daniela: Fin dalle superiori (ho fatto il liceo linguistico) sono sempre stata abituata a stare tra ragazze e mi sono sempre trovata bene. Nella mia esperienza di lavoro con le donne (anche nei miei lavori precedenti ero in team principalmente femminili) ho trovato non solo delle colleghe ma anche delle amiche. E questo aiuta tanto ad affrontare le difficoltà che tutti i giorni possiamo incontrare sul lavoro.

Descrivi l’altra persona in poche parole

Serena: Daniela è una fucina instancabile d’idee, è meticolosa, creativa, rispettosa, precisa. È testarda e piena di energia… non per nulla è dell’ariete, non fatela arrabbiare!

Daniela: Come ho detto a Serena una volta, per me lei è una guerriera gentile. È una donna che non si tira indietro davanti alle difficoltà, è determinata ma senza perdere il suo lato gentile e disponibile.

Se tu non facessi questo lavoro cosa ti piacerebbe fare?

Serena: Mi piace pensare che siamo esseri in continua evoluzione e che il domani è sempre una grande sorpresa che ci porta a crescere e a evolverci. Credo che se non facessi questo lavoro farei la scrittrice a tempo pieno perché le parole sono la mia più grande passione (ormai l’avrete capito!)… se dobbiamo sognare facciamolo in grande!

Daniela: Come dicevo all’inizio, il marketing digitale è il settore che sento più mio e in questo momento se non facessi questo lavoro da freelance lo farei all’interno di un’azienda. Prima o poi mi vedo però anche come produttrice nel mondo del food&wine.

Avete scelto di inserire la parola Versilia anche all’interno del vostro nome, quindi si presume che la amiate molto. Qual è il tuo posto preferito in Versilia?

Serena: Sono nata e cresciuta qui in Versilia, anche se ho vissuto per dei periodi lontana non la cambierei per niente al mondo! Di posti preferiti ne ho diversi, perché ci frequentiamo da quando sono nata e nel tempo ho imparato ad amarne diverse sfumature. Una delle viste che mi piacciono di più è un tramonto sul mare: da una parte c’è il sole che si tuffa in acqua, dall’altro la catena delle Alpi Apuane e sembra di poterle toccare. Mi piace molto la zona paludosa di Massaciuccoli con l’Oasi Lipu, la natura e la storia romana di sfondo. Mi piace la tranquillità delle colline e il via vai di persone a Viareggio.

Daniela: Sono nata e cresciuta vicino a Milano e vivo in Versilia ormai da dieci anni. Vedo questo territorio con gli occhi di un’esterna e ne apprezzo tutte le sue doti (il cibo, la natura, il clima) e mi dispiace vedere che siano ancora poco raccontate. C’è molto potenziale in questo territorio, ma purtroppo manca ancora una cultura digitale che lo aiuti ad emergere. Difficile scegliere il mio posto preferito, ma direi Viareggio per essere nello stesso tempo mare e città e per avere tanti volti diversi durante l’anno.

Dicci tre cose che ami e tre cose che proprio non sopporti del tuo lavoro (o nella vita in generale).

Serena: Del mio lavoro amo la creatività necessaria, il poter spaziare e studiare sempre cose nuove, la possibilità di piegare le parole al volere della comunicazione. Non sopporto l’approssimazione, la mancanza di rispetto e i ritardi nei pagamenti.

Daniela: Tre cose che amo del mio lavoro: la possibilità di aiutare davvero delle attività a migliorare il loro marketing, la flessibilità, la creatività. Tre cose che non sopporto (o più che altro che ogni tanto mi pesano): la solitudine (a volte non vedo nessuno per tutto il giorno), l’impossibilità di staccare del tutto dal lavoro, lo scarso riconoscimento di questo lavoro dove vivo.

Quali frasi speri di non sentire mai dai tuoi clienti?

Serena: Questa è la mia top 3:
1) Non c’è budget per la comunicazione
2) C’è da rivedere tutto il calendario editoriale
3) Questo lavoro lo avrebbe potuto fare anche mio cugino di 15 anni

Daniela: Che non mi vogliono pagare una fattura 🙂 A parte questo, spero che nessuno mi dica mai che non sono riuscita a capire le sue esigenze e trasformarle in risultati concreti.

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