Comunicazione

A scuola di comunicazione dalle serie tv: La casa di carta

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Se sei patito di serie TV e di Netflix come me hai senz’altro visto già da tempo quella che è definita da molti la serie dell’anno: La casa de papel.
Ripensando alle puntate trascorse in compagnia del professore e di tutti i rapinatori mi è venuto in mente di scrivere un nuovo post della serie “A scuola di comunicazione dalle serie tv”, perché più guardo serie TV e più trovo ispirazioni utili anche alla comunicazione online.

Parti dal perché

In quanti guardando questa serie hanno fatto il tifo per i rapinatori? Io credo la maggior parte di noi.
Uno dei motivi di questo nostro coinvolgimento è che La casa di carta non è solo la storia di una rapina ma la storia di una rivoluzione, una denuncia nei confronti delle istituzioni e delle banche. I protagonisti non solo rapinatori ma soldati in una guerra in cui rappresentano la resistenza. Il perché della storia di questa serie è tanto forte e chiaro che aiuta le persone a identificarsi con il racconto.

Hai mai riflettuto sul motivo che ti spinge a fare il tuo lavoro ogni giorno? Riflettici e tiralo fuori nella tua comunicazione. Le persone che credono nei tuoi valori si sentiranno più coinvolte, e acquisteranno da te più volentieri.

I personaggi caratterizzati

Con il pretesto di mantenere l’anonimato durante la rapina, i vari personaggi si chiamano con un nome a scelta di città, a esclusione del coordinatore e mente ideatrice del piano conosciuto da tutti come “il professore”.
Ogni personaggio ha caratteri ben distinti: Tokyo è bella e dannata, Denver ha il cuore d’oro e Berlino è un po’ uno psicopatico. I nomi di città uniti a questi caratteri ben delineati ci permettono di distinguere subito bene ogni personaggio e di creare una propria preferenza.

Hai mai pensato di trovare un soprannome e di ispirarti a questa tecnica narrativa nel raccontare il tuo team di lavoro?

Le storie d’amore

[Allarme spoiler: non leggere questo paragrafo se non hai visto tutta la serie]
Le storie d’amore in questa serie giocano un ruolo importante: fin dalle prime puntate Tokyo ha una relazione con il giovane Rio; Monica, uno degli ostaggi, non resiste al fascino e al buon cuore di Denver e anche tra loro nasce qualcosa; e non dimentichiamo la storia tra il professore e l’ispettore Raquel.
L’amore fa leva sulle emozioni di chi guarda, umanizza il racconto e crea coinvolgimento.

Intorno alla tua attività c’è qualcosa legato all’amore che puoi comunicare? Non deve essere per forza un amore di coppia, può essere l’amore per un figlio, per un luogo.

La durata

Una delle difficoltà che riscontro più di frequente tra i clienti che hanno già da un po’ una presenza sui social (ma a volte anche tra chi è all’inizio) è quella di non avere abbastanza contenuti, non avere più cose da dire.
A loro dico di lasciarsi ispirare da questa serie: la rapina alla zecca di stato ha una durata di circa 10 giorni che viene raccontata nell’arco di 22 episodi.

Quante cose accadono attorno alla quotidianità della tua attività, che a te possono sembrare banali ma in realtà possono essere interessanti per il tuo pubblico e aggiungere profondità alla tua storia?

Qui sotto trovi gli altri post che ho scritto che parlano di comunicazione ispirata dalle serie TV:

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